Rito immediato per Berlusconi, Gelmini e Santanché attaccano i giudici
Dopo la decisione del gip Cristina Di Censo, che ha detto sì al rito immediato per Berlusconi, la maggioranza si scatena e va all’attacco dei giudici di Milano. Maria Stella Gelmini, ministro dell’istruzione, ha parole durissime: “E’ in corso un vero e proprio attacco alla sovranità popolare e ad un’istituzione dello Stato. Un potere dello […]
Dopo la decisione del gip Cristina Di Censo, che ha detto sì al rito immediato per Berlusconi, la maggioranza si scatena e va all’attacco dei giudici di Milano. Maria Stella Gelmini, ministro dell’istruzione, ha parole durissime: “E’ in corso un vero e proprio attacco alla sovranità popolare e ad un’istituzione dello Stato. Un potere dello Stato – ha detto la Gelmini – tenta di condizionare la volontà degli elettori e di stravolgere uno dei principi cardine di tutte le democrazie: l’equilibrio tra il potere giudiziario, legislativo ed esecutivo. Non è un problema del centrodestra o di Berlusconi, ma dell’Italia. L’anomalia del nostro Paese – ha chiosato il ministro dell’istruzione – non è rappresentata da un Presidente del Consiglio liberamente eletto, ma da una parte della magistratura che agisce con finalità politiche”.
Il sottosegretario Daniela Santanché ha detto di non essere stupita per la decisione della Procura sul caso Ruby. Per l’esponente di governo la magistratura fa politica: “I pm tentano di dare una spallata a Berlusconi, ma ho io una notizia per loro: non ce la faranno. Gli italiani sono con il presidente Berlusconi, votano per lui e continueranno a farlo. Ora – ha aggiunto la fedelissima del premier – alla Boccassini conviene scendere in campo e candidarsi a fare il leader del centrosinistra”.