Dal Mondo

Londra: patto suicida tra due sconosciuti

Sono stati trovati morti in un’auto piena di vapori. È il caso di Jenny Marie Spain, 23 anni, originaria di Deptford, e Mark Wayne Searle, 37 anni, da Hailmsham nell‘East Sussex. A scoprire i loro cadaveri è stata una donna a passeggio con il suo cane, a Chalfont St Giles, nel Buckinghamshire, in una stradina […]

Sono stati trovati morti in un’auto piena di vapori. È il caso di Jenny Marie Spain, 23 anni, originaria di Deptford, e Mark Wayne Searle, 37 anni, da Hailmsham nell‘East Sussex.

A scoprire i loro cadaveri è stata una donna a passeggio con il suo cane, a Chalfont St Giles, nel Buckinghamshire, in una stradina sperduta di campagna. I due sono stati trovati riversi sui sedili posteriori di una Ford Ka, appartenente a Spain, con un messaggio sul parabrezza dell’auto in cui mettevano in guardia i passanti sui rischi dei gas tossici. Per precauzione, gli ufficiali in un primo momento avevano sigillato l’area attorno alla scena del suicidio e avevano evacuato i residenti. In seguito hanno constatato l’assenza di rischi di contaminazione all’esterno dell’automobile.

«Gli esperti hanno impiegato tre ore per controllare l’atmosfera prima di permettere che i residenti ritornassero alle loro abitazioni», dichiara Gill Sutton, 69 anni, residente nella zona. Massime precauzioni anche per la donna artefice del ritrovamento dei corpi che, essendo venuta a contatto con i vapori all’interno dell’auto, è stata portata in ospedale per un controllo.

Sulla duplice morte è stata aperta un’inchiesta, coordinata dal magistrato del Buckinghamshire, Richard Hulett. La polizia definisce il caso come «senza spiegazioni ma senza sospettati». Probabilmente i due presunti suicidi si erano conosciuti in rete. «Tra i due non c’è nessun legame evidente – ha rivelato una fonte della polizia – Stiamo indagando per scoprire se i due si conoscessero da tempo. L’auto era in fondo a un piccolo sentiero fuori mano per chiunque. I due evidentemente non volevano essere trovati».

Non è il primo caso di “patto suicida”. Lo scorso settembre Joanne Lee, 34 anni, e Steve Lumb, 35 anni, si erano incontrati on-line e si erano suicidati in un’auto riempita di vapori a Braintree, nell’Essex. Ancora a novembre due gemelle australiane si erano sparate a vicenda con delle pistole mentre si trovavano a Denver, negli Usa. Più recente è il caso di un duplice suicidio avvenuto a metà di febbraio a Rockhampton, cittadina australiana del Queensland, nel corso del quale sono morti una donna e il figlio adolescente in un garage pieno di gas.

Difficile è capire ciò che può portare due persone ad unirsi in un così tragico destino.

Assunta De Rosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.