Attualità Italiana

Omicidio Sara Campanella, la mamma di Stefano Argentino è coinvolta nel suo tentativo di fuga?

Gli inquirenti cercano di capire se la mamma di Stefano Argentino lo abbia in qualche modo aiutato dopo l'omicidio di Sara Campanella

mamma stefano argentino sara campanella

Le indagini sull’efferato omicidio di Sara Campanella, la studentessa universitaria di 22 anni uccisa a coltellate a Messina, si arricchiscono di nuovi inquietanti dettagli. Al centro dell’attenzione degli inquirenti c’è ora la madre di Stefano Argentino, il giovane che ha confessato il delitto: secondo gli investigatori, potrebbe averlo aiutato a fuggire e a nascondersi dopo l’aggressione.

Un’ipotesi che sembra trovare riscontro in un biglietto scritto dalla donna, ora agli atti dell’inchiesta. Nel messaggio, indirizzato all’altro figlio, la madre accenna a un allontanamento giustificato da presunte esigenze di salute, ma i successivi accertamenti avrebbero escluso problemi medici reali. Per gli inquirenti, si tratterebbe di una copertura studiata per aiutare Stefano ad eludere la cattura.

Omicidio Sara Campanella: il giudice conferma la custodia cautelare

Nelle prime interviste lasciate ieri ai giornalisti, la mamma di Stefano Argentino aveva descritto suo figlio come un ragazzo d’oro e aveva spiegato di non aver avuto nessun sentore di quello che stava accadendo.

Nel frattempo, il GIP del Tribunale di Messina ha confermato la custodia cautelare in carcere per Stefano Argentino, che ha ammesso le proprie responsabilità pur lasciando irrisolti alcuni punti della vicenda. Il giudice sottolinea nella sua ordinanza la crudeltà con cui è stato compiuto l’omicidio, aggravata dal fatto che esiste anche un video che documenta il momento dell’aggressione.

L’omicidio di Sara Campanella: il biglietto e il rifugio nel B&B della madre a Noto

Subito dopo l’omicidio, Argentino non ha fatto ritorno nell’abitazione di Messina dove viveva per motivi di studio, ma si è diretto a Noto, sua città natale in provincia di Siracusa. Lì ha trovato rifugio in un bed and breakfast gestito dalla madre. A incastrarlo è stato il localizzatore attivato tempestivamente sul suo cellulare.

Già nei primi momenti successivi alla fuga, gli investigatori avevano sospettato che qualcuno stesse aiutando il giovane. Ora, con il ritrovamento del biglietto, i sospetti sembrano trovare conferma. Nell’ordinanza si legge che “la donna ha lasciato l’abitazione con la scusa di curarsi, ma non risultano patologie che giustifichino tale assenza”. Per la Procura, il gesto avrebbe avuto come unico obiettivo quello di proteggere il figlio.

Al momento, però, non risultano accuse formali a carico della madre, anche se le indagini continuano senza sosta.

Le immagini choc, l’omicidio di Sara Campanella: l’aggressione ripresa dalle telecamere

A confermare la responsabilità di Stefano Argentino c’è anche un video di videosorveglianza, ripreso da una telecamera posizionata presso un distributore di benzina. Il filmato, trasmesso anche dal Tg1, mostra i due giovani camminare fianco a fianco attorno alle 17:15 del 31 marzo. Dopo essere scomparsi momentaneamente dietro un cartellone pubblicitario, riappaiono nei pressi della fermata dell’autobus.

È in quel momento che Argentino, alle spalle di Sara Campanella, la afferra con forza, impugnando presumibilmente il coltello. Pochi secondi dopo, nel video si nota la giovane che cerca disperatamente di liberarsi dalla presa. Una prova visiva che non lascia spazio a dubbi e che, insieme alla confessione, aggrava ulteriormente la posizione dell’indagato. Il fratello di Sara Campanella in tv lancia un appello, fa notare che se i genitori di Stefano si fossero accorti che c’era qualcosa che non andava bene, sua sorella si sarebbe forse salvata e li invita a raccontare ora tutta la verità.

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