La moglie di Stefano Tacconi interviene dopo le polemiche: “nessun favoritismo per l’alloggio popolare”
Non sono mancate le polemiche dopo la notizia di un alloggio popolare per Stefano Tacconi. Oggi parla sua moglie in una intervista al Corriere della sera
Si parla molto in queste ore di una notizia data dalla stampa locale lombarda che è poi rimbalzata su tutti i quotidiani nazionali fino ad arrivare su tutti i siti di informazione. Stefano Tacconi e la sua famiglia si sono trasferiti in un alloggio popolare alla periferia di Milano. La notizia, come potrete immaginare, ha destato parecchia perplessità: in primis per le tempistiche, in secondo luogo perchè molti si sono chiesti come sia possibile che un grande campione come l’ex portiere della Juventus debba chiedere l’alloggio popolare e non potersi permettere una casa in affitto.
Grandi polemiche dunque in queste ore e la voglia della moglie di Stefano Tacconi di mettere anche i puntini sulle i. Laura Speranza, in una intervista al Corriere della sera ha spiegato che lei e suo figlio Andrea, senza dire nulla a Tacconi, hanno deciso di fare domanda per questo alloggio popolare. Continuare a vivere dove stavamo prima non era possibile perchè si trattava di una abitazione su 4 livelli. E forse proprio questo molti si sono chiesti: perchè non vendere la casa e comprarne un’altra migliore per l’ex calciatore, non c’era modo di farlo? Questa è una domanda che i giornalisti del Corriere non hanno posto a Laura Speranza che ha invece ribadito che non c’è stato nessun favoritismo. Una graduatoria e i problemi di salute di Tacconi che ovviamente lo hanno fatto passare nei primi posti.
Parla la moglie di Stefano Tacconi dopo le polemiche sull’alloggio popolare
Nella sua intervista al Corriere della sera, Laura Speranza ha dichiarato: “non abbiamo avuto nessun favoritismo. Sono stata io a decidere di presentare la domanda, insieme a mio figlio maggiore Andrea. Avevamo tutti i requisiti, siamo risultati primi della lista anche perché è stata riconosciuta la disabilità totale“.
Avevano ricevuto un altro alloggio prima ma c’era un primo piano senza ascensore. Adesso abitano al sedicesimo piano in periferia ma nell’appartamento non ci sono scalini, ha spiegato la moglie di Tacconi.
“Nella vita si attraversano momenti di fragilità, ci sono dei frangenti in cui non c’è troppo tempo per pensare, bisogna solo darsi da fare. Con mio figlio Andrea abbiamo preso la decisione di trasferirci senza dire niente a Stefano, per le sue condizioni e per non dargli troppe preoccupazioni. Non sapevo come l’avrebbe presa, avevo paura che dopo la malattia fosse preso dallo sconforto, dalla depressione. Invece la cosa che più mi ha colpito è che uscito dall’ospedale e ci ha ringraziato di tutto quello che avevamo fatto. Lo ripeto sempre, lui ha la stoffa del campione, non è uno che si piange addosso, nessuna situazione gli fa paura. È uno spirito che ha trasmesso anche a noi. Standogli sempre accanto gli abbiamo dato forza, essere uniti ci ha permesso di andare avanti” ha detto la Speranza che ha spiegato poi che la figlia minore è stata quella più triste per questo cambiamento, visto che ha dovuto lasciare i suoi amichetti.
I vicini di casa hanno accolto con grande gioia Stefano Tacconi che spesso si ferma insieme a loro a parlare di calcio.