Ilaria Sula uccisa per gelosia: confessa Mark Samson ma si indaga ancora, è stato aiutato?
Ilaria Sula è stata uccisa per gelosia, questo il racconto del suo ex ma ci sono tante cose che non tornano e le indagini vanno avanti
Si è svolto questa mattina, presso il tribunale di Roma, l’interrogatorio di garanzia di Mark Anthony Samson, il 23enne accusato dell’omicidio della sua ex fidanzata, Ilaria Sula. “L’ho uccisa per gelosia”, ha dichiarato davanti al giudice per le indagini preliminari. Samson ha ammesso la propria responsabilità, ribadendo quanto già confessato in sede di arresto, ma ha escluso di aver agito con premeditazione: “È stato un impulso”.
Il giudice ha disposto la convalida del fermo. Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura di Roma, proseguono per fare piena luce sull’accaduto. Non è ancora chiaro se Ilaria sia stata uccisa la notte, mentre i genitori di Mark dormivano o la mattina, come lui avrebbe raccontato successivamente.
Omicidio Ilaria Sula: le ultime notizie
Gli investigatori non hanno trovato tracce ematiche all’interno dell’auto utilizzata da Samson per trasportare il corpo della giovane vittima. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 23enne avrebbe avvolto il cadavere in un sacco nero e lo avrebbe poi nascosto all’interno di un trolley, successivamente caricato nel veicolo. Ma ha davvero fatto tutto da solo senza che nessuno si accorgesse di nulla? Il delitto è avvenuto in casa dei genitori del ragazzo, un appartamento di circa 50 metri quadri.
Le tracce di sangue sono state invece rinvenute nell’appartamento di via Homs 8, nella stanza del giovane, dove si sarebbe consumato il delitto. Ilaria è stata colpita alla gola con tre fendenti, come confermato dall’autopsia. La giovane avrebbe tentato di difendersi, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali.
Il corpo è rimasto per circa venti ore nell’abitazione, dove si trovavano anche i genitori di Samson. Entrambi hanno dichiarato di non essersi accorti di nulla. La loro posizione è attualmente al vaglio della Procura, ma al momento non risultano indagati. I due hanno detto che stavano dormendo. Ilaria si sarebbe recata a casa del suo ex per riprendere degli oggetti personali che erano rimasti lì.
Ilaria Sula sarebbe stata uccisa la sera del 25 marzo, giorno in cui è stata segnalata la sua scomparsa. A lanciare l’allarme sono state le sue coinquiline, che, preoccupate per il mancato rientro, hanno subito iniziato le ricerche e diffuso appelli sui social e volantini in tutta la città. Mark invece, avrebbe detto di averla uccisa la mattina ma sarà solo l’autopsia a chiarire tutto.
Nel frattempo, Samson avrebbe tentato di sviare le indagini. A chi gli chiedeva notizie, affermava di essere in contatto con la polizia e prometteva aggiornamenti. Si era persino recato a casa delle coinquiline della vittima, fingendosi preoccupato, e aveva abbracciato il padre di Ilaria in Questura, dichiarando di essere sinceramente addolorato. In un ultimo tentativo di inganno, aveva anche pubblicato una storia su Instagram impersonando Ilaria, ma nessuno tra amici e conoscenti aveva creduto alla messinscena. Il suo piano, seppur ben studiato, ha ritardato l’arresto solo di poche ore.
Grazie al tracciamento del GPS del cellulare della vittima, gli investigatori hanno individuato la presenza del dispositivo proprio nell’appartamento di Samson. È lì che la polizia è intervenuta, arrestando il giovane, che ha subito ammesso il crimine. Il ragazzo questa mattina ha raccontato di aver letto dei messaggi di Ilaria Sula su un’app di incontri. Travolto dalla gelosia, avrebbe deciso di ucciderla. Chi indaga invece non esclude che tutto possa esser stato premeditato, anche la scelta del posto in cui ha gettato il corpo, non sarebbe casuale.