Attualità Italiana

Ilaria Sula uccisa in casa dal suo ex: nell’appartamento c’erano anche i genitori di lui

Ilaria Sula è stata uccisa dal suo ex: erano insieme in casa, e nella stessa casa c'erano i genitori di lui

ilaria sula

ROMA – È stata ritrovata senza vita Ilaria Sula, la studentessa di Terni di appena 20 anni, uccisa brutalmente la sera del 25 marzo. Il presunto responsabile è l’ex fidanzato, Mark Samson, 23 anni, arrestato nella notte tra lunedì e martedì dopo una breve collaborazione con gli investigatori. La tragedia si è consumata all’interno dell’appartamento di famiglia del giovane, in via Homs, nel quartiere Africano della capitale.

Ilaria Sula uccisa in casa dell’ex: c’erano anche i genitori di lui

Secondo le prime ricostruzioni, Ilaria è stata colpita da più coltellate proprio in quella casa, oggi posta sotto sequestro. Al momento dell’aggressione erano presenti anche i genitori del ragazzo, che verranno ascoltati nei prossimi giorni dagli inquirenti per chiarire se abbiano sentito o visto qualcosa. Anche nel caso in cui dovesse emergere un tentativo di copertura del figlio, non potranno essere indagati per favoreggiamento in quanto parenti stretti, come previsto dalla legge. A parlare con i giornalisti in queste ore, i parenti del ragazzo che si dicono sconvolti e che non riescono a credere che tutto questo sia accaduto. Si chiedono perchè, eppure è successo.

Ilaria Sula: un altro femminicidio

Il quadro che si delinea è quello di un femminicidio efferato ancora avvolto da diversi interrogativi. Subito dopo l’arresto, Samson ha collaborato con la polizia, indicando il luogo dove aveva nascosto il corpo di Ilaria: un dirupo nella zona di Poli, a circa 40 chilometri da Roma, dove la salma è stata recuperata attorno all’1 di notte. Il giovane ha poi condotto gli investigatori al cassonetto dove aveva gettato il coltello da cucina usato per l’aggressione, e ha dichiarato di aver gettato il cellulare della ragazza in un tombino del quartiere Montesacro. Il telefono, però, non è ancora stato trovato. E probabilmente grazie ai telefoni si riuscirà anche a capire come mai Ilaria sia andata a casa del suo ex, si è probabilmente fidata di lui visto che in quell’appartamento c’erano anche i genitori di Samson.

Ulteriori dettagli inquietanti emergono dal comportamento del 23enne nei giorni successivi al delitto: si sarebbe recato dalle amiche di Ilaria fingendo preoccupazione e chiedendo sue notizie, nel tentativo evidente di depistare le indagini. In parallelo, avrebbe anche utilizzato il telefono della giovane per inviare messaggi fuorvianti e cancellare i suoi profili social, nel tentativo di far perdere le tracce.

Le indagini della Procura di Roma, coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, proseguono per chiarire il movente, ancora non definito. Al momento, Samson è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere, ma non si esclude l’aggiunta di aggravanti, tra cui la premeditazione, sulla quale però l’indagato ha fornito pochi elementi. Gli investigatori stanno inoltre analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per ricostruire con precisione gli spostamenti del giovane, di origini filippine.

L’ennesimo caso di violenza contro le donne scuote Roma e riaccende i riflettori sulla drammatica piaga dei femminicidi in Italia, mentre amici e familiari di Ilaria Sula chiedono giustizia e verità per la giovane spezzata nel fiore degli anni.

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