Attualità Italiana

Anche Roberta Bruzzone commenta la perizia sulle 2 voci: “conterà zero”

Roberta Bruzzone , sulle due voci nel garage durante l'omicidio di Pierina, precisa che quella presentata alla procura di Rimini non è una perizia ma una consulenza che a suo dire conterà meno di zero

roberta bruzzone perizia pierina paganelli

Roberta Bruzzone tuona da Ore 14. Si sta parlando moltissimo da ieri sera, della nuova perizia che la procura di Rimini ha ricevuto, con l’analisi dell’audio di quello che si sentirebbe la sera in cui Pierina Paganelli è stata uccisa. Questa mattina Davide Barzan aveva detto la sua da Storie Italiane, oggi pomeriggio è toccato a Roberta Bruzzone che, ospite di Milo Infante, ha spiegato perchè questa perizia potrebbe significare davvero molto poco.

Roberta Bruzzone a Ore 14 sule 2 voci durante l’omicidio di Pierina Paganelli

Innanzi tutto ricordiamo che Roberta Bruzzone fa parte del pool difensivo di Louis Dassilva. La dottoressa ha provato a spiegare che cosa è stato dimostrato con questa perizia, leggendo le postille che lo stesso perito ha scritto nel fascicolo consegnato alla procura di Rimini. Secondo la sua analisi, nel box in cui Pierina Paganelli è stata uccisa la sera del 3 ottobre intorno alle 22,10 c’erano due persone. Lo si dedurrebbe dall’audio che è stato registrato dalla telecamere di uno dei vicini di casa di Pierina che aveva installato una telecamera nel suo box.

Non si vede nulla, ma si sentono delle voci. Una è sicuramente quella di Pierina Paganelli, dato che era stato già assodato. Le urla strazianti della donna che viene accoltellata la sera del 3 ottobre ci hanno permesso di stabilire con grande precisione l’ora del delitto. Poi ci sarebbero, secondo questa perizia, altre due voci.

Le parole di Roberta Bruzzone in tv

Se da tempo si dice che una di quelle voci era maschile, da ieri, dopo questa perizia arrivata anche alla stampa, si parla di una seconda voce, femminile. La voce maschile sarebbe quella di Louis Dassilva mentre la voce femminile sarebbe compatibile con quella di Manuela Bianchi. Dunque il perito colloca sulla scena del crimine due persone, un uomo e una donna.

A mio modo di vedere, questa consulenza che non è una perizia, conterà zero e per dimostrarvelo vi leggo quello che lo stesso consulente ha scritto” ha detto Roberta Bruzzone. “La scienza di comparazione vocale, allo stato dell’arte odierno non permette una attribuzione forense certa dell’identità del parlante , la scienza qui non c’entra niente. Lui parla di metodologia soggettiva, non di un metodo riconosciuto dalla comunità scientifica. Dettata da criteri percettivi, ha un orecchio bionico, suffragata dall’orecchio dello scrivente, ribadisco che lo scrive lui, non lo dico io” ha continuato la criminologa su Rai 2.

Milo Infante riprendendo le parole della dottoressa Roberta Bruzzone ricorda che c’è anche un’altra perizia in cui si dice che non si possono identificare le voci. Inoltre il conduttore del programma di Rai 2 ha fatto notare che la procura ha indagato Manuela Bianchi per favoreggiamento, non per concorso in omicidio ( non ritenendo dunque che la perizia sulle voci possa essere così attendibile da collocarla sulla scena del crimine).

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