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Dieta Lemme: 8 regole per dimagrire in poco tempo

Alberico Lemme parla della sua filosofia alimentare per dimagrire e curarsi con il cibo. Ecco le 8 regole per perdere peso

Il libro “La dieta Lemme” di Mondadori contiene le regole dell’eccentrico Alberico Lemme, un farmacista che ha messo a punto una sua teoria per dimagrire velocemente. Il suo obiettivo è quello di insegnare alle persone come curarsi attraverso un corretto consumo di cibo, che è dunque una sorta di farmaco. Ci sono perciò 8 regole per dimagrire in poco tempo e Lemme non ha la pretesa che la sua teoria venga accettata da tutti, ritenendo se stesso più intelligente del resto dei comuni mortali. Ricordiamo che Lemme, ospite fisso nei salotti tv, ha più volte parlato, più che di una dieta vera e propria, di una filosofia alimentare che porta “i cadetti” le persone che decidono di seguire i suoi precetti, a cambiare drasticamente il loro modo di alimentarsi. In questi ultimi mesi si è molto discusso dei pro e dei contro di questa dieta, specialisti e non hanno detto la loro. Lemme continua però a piacere molto a chi sceglie di affidarsi ai suoi consigli, per altro molto spesso, sono i vip a scegliere di seguire il suo regime alimentare. Vediamo in cosa consiste la sua filosofia alimentare.

Le 8 regole per dimagrire in poco tempo della dieta Lemme:

Gli alimenti da non consumare: caffè d’orzo o decaffeinato, tè deteinato, tisane, latte, sale, dado, aceto, vino, caramelle, liquirizie, gomme da masticare, cibi in scatola, dolcificanti.

Il digiuno è vietato: non bisogna mai saltare alcun pasto rispettando piuttosto degli orari predefiniti. La colazione deve essere fatta entro le 9, il pranzo dalle 12 fino a massimo le 14, la cena deve avvenire dalle 19 alle 21. 

E’ obbligatorio fare spuntini: a metà mattina e pomeriggio non bisogna mai saltare lo spuntino che può essere fatto consumando un limone sbucciato accompagnato da un tè da bere solo in seguito.

Utilizzare il fruttosio al posto dello zucchero: il fruttosio non provoca impennate di glicemia nel sangue, grazie al fatto che si assorba più lentamente nel sangue. Si evitano così i picchi glicemici dello zucchero, che porta alla secrezione di insulina e dunque alla formazione del grasso. 

Si può mangiare il burro: si tratta di un grasso di qualità come l’olio extravergine di oliva e che può essere consumato purché ottenuto centrifugando latte a bassa temperatura. L’ideale sarebbe dunque produrlo in casa.

Si può bere caffè: i caffè concessi durante la giornata sono massimo quattro, due dei quali sa consumare subito dopo la colazione e a seguito del pranzo. Il caffè va bevuto amaro e mai decaffeinato.

L’unica forma di pasta concessa sono gli spaghetti: secondo la dieta Lemme gli spaghetti vanno preferiti a tutte le altre tipologie di pasta perché vengono assimilati più lentamente a livello intestinale, grazie alla trafilatura, alla loro lavorazione e al rapporto tra il cuore e la superficie esterna. Dunque con gli spaghetti, da consumare al dente, consentono al tasso glicemico di non aumentare purché mangiati la mattina e assolutamente non a cena. 

I surgelati sono ammessi: si possono consumare purché vengano scongelati al microonde o in frigorifero, così da impedire ai batteri di proliferare. Inoltre bisogna leggere le etichette ed evitare i surgelati con aromi e sale aggiunti, così come i conservanti. 

La dieta Lemme cos’è, funziona davvero? La filosofia alimentare che fa dimagrire

Queste sono le 8 regole per dimagrire in 8 giorni della dieta Lemme. Che ne pensate?



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